I due più pericolosi

Al-Zawahiri e bin Laden

Tra i suoi seguaci, i più radicali si convertirono presto all’azione terroristica.

Il più celebre di questi fu Ayman al-Zawahiri. Di ottima famiglia cairota, fluente in inglese e in francese, medico di professione, si dilettava nella scrittura e nella poesia.

Si avvicinò ai Fratelli Musulmani, cosa che gli costò il carcere. Lì subì maltrattamenti e torture che ne indurirono l’animo. Ruppe così con la Fratellanza, giudicata troppo moderata e dichiarò guerra al governo egiziano.

 

​Fondò la Jihad Islamica. Dopo una serie di attacchi terroristici, trovò rifugio in Afghanistan dove si unì alle schiere di bin Laden per diventare poi il vice-comandante di al-Qaida.

Di padre yemenita e madre siriana, OsamaBin Laden ha sempre mostrato un’inclinazione per gli studi religiosi. Aveva fatto gli studi secondari nella scuola più esclusiva di Jeddah. Si era poi laureato in ingegneria civile e in seguito in pubblica amministrazione. Era particolarmente impressionato dagli scritti di De Gaulle e del maresciallo Montgomery.

Cresciuto nell’insegnamento della cultura e della religione musulmana, aveva anche letto gli scritti di Mawdudi, al-Banna e Qutb. Era stato inoltre influenzato dall’ideologia wahabita, dominante nel suo paese d’origine, l’Arabia Saudita. Questo credo contemplava il mondo come luogo di incessante conflitto tra i credenti nella Vera Fede e gli infedeli.

E’ stato ucciso il 2 Maggio del 2011 nella sua residenza di Abbottabad in Pakistan a seguito di un incursione notturna delle forze speciali americane. Il suo corpo fu poi gettato in mare.