Conflitti tra Russia e Giappone

La Manciuria contesa da Russia e GIappone

Nel 1895 il Giappone condusse una guerra vittoriosa contro la Cina, i cui frutti però vennero colti dalla Russia. In risposta, nel 1902 firmò un trattato con l’Inghilterra che, a seguito dell’incidente di Fashoda e la guerra boera, si era trovata diplomaticamente isolata ed in continua competizione con la Russia. Quest’alleanza durò vent’anni. Russi e giapponesi infatti stavano cercando di espandersi a spese del decadente impero cinese. Per tutte e tre le nazioni l’oggetto della disputa era la Manciuria che storicamente apparteneva alla Cina.

Senza prendersi la pena di una dichiarazione di guerra, il Giappone condusse un attacco via mare alle installazioni russe di Port Arthur, che cadde nel Gennaio del 1905. I due eserciti si scontrarono poi in Manciuria nella battaglia di Mukden, la più grande mai combattuta fino a quel momento con 624 mila uomini sul campo. Un gran numero di osservatori militari si recarono sul posto per capire come si sarebbe svolta la prossima guerra in Europa.

I Russi furono sconfitti e nel Maggio dello stesso anno la loro flotta baltica, inviata per ristabilire la situazione, fu annientata nella battaglia di Tsushima. Questo disastro militare ebbe come causa immediata la rivoluzione russa del 1905 e fece del Giappone una grande potenza.

Il presidente Roosevelt e il Giappone

All’inizio del conflitto le simpatie degli Stati Uniti erano tutte per il Giappone. Di fronte ai suoi grandi successi militari gli americani però cambiarono presto idea. Lo stesso presidente Roosevelt non vedeva certo con entusiasmo un predominio del Giappone in Asia orientale in quanto era preferibile mantenere qualche forma di equilibrio tra russi e giapponesi.

Tokyo, in quel momento prossima alla bancarotta e perciò disponibile a chiedere una pace, si rivolse a Roosevelt offrendogli di agire come mediatore. Il presidente americano accettò l’offerta e diede il suo contributo nel negoziare un trattato di pace che venne firmato a Portsmouth nel Settembre 1905. Quest’ultimo incassò il premio Nobel per la Pace e ai giapponesi andò il controllo della Corea, parte della Manciuria meridionale e l’annessione di un pezzo dell’isola di Sakhalin. La crescita della potenza e delle ambizioni del Giappone ebbero come conseguenza un graduale deterioramento dei rapporti con Washington.