Accordi con la Gran Bretagna

Il trattato di Washington 

Ricordiamo che in un contesto più vasto questo stesso periodo fu testimone della guerra franco-prussiana. Gli Inglesi temevano che il conflitto avrebbe potuto coinvolgere altri paesi, incluso il loro, e che i cantieri americani avrebbero potuto sfornare una quantità di navi da guerra da vendere ai loro nemici. Meglio dunque pensare di chiudere la vertenza con gli Stati Uniti, contando sul fatto che questi iniziavano a rendersi conto che i Canadesi, dopotutto, non avevano tanta voglia di farsi annettere. Le argomentazioni americane erano state del tutto controproducenti e non erano servite che ad infiammare il nazionalismo canadese e contribuire alla creazione di un’identità canadese.

Sconfitta la Francia a Sedan e caduto l’imperatore Napoleone III, Hamilton Fish nel 1871 colse l’occasione per riaprire le trattative con Londra: si era reso conto che entrambe le parti erano adesso bene intenzionate a lasciarsi alle spalle le ruggini del passato. Il trattato di Washington mise così fine ad ogni contenzioso, affidando al Kaiser l’arbitrato sulla disputa di frontiera delle isole San Juan, la risoluzione della controversia sul Pudget Sound riguardante i confini del Canada sul Pacifico e la contesa relativa ai diritti di pesca. Di conseguenza, nessuno negli Stati Uniti parlò più di annettere il Canada e la questione dei diritti di pesca si concluse con un nuovo trattato che riuscì a soddisfare ambo le parti.

In quanto alla risoluzione della faccenda della nave Alabama e degli altri contenziosi finanziari, l’intero pacchetto venne deferito ad un Tribunale internazionale che propose un insieme di regole utili a dettare la condotta degli Stati neutrali in tempo di guerra. Stabilite queste, fu deciso che sarebbero state applicate retroattivamente alla Guerra Civile. Il costo per gli Inglesi sarebbe stato più alto, ma le due parti ne uscirono comunque soddisfatte. La questione del blocco navale dei porti del Sud, le dispute e le trattative che ne seguirono portarono al condono di un certo numero di pratiche discutibili tanto che, nel 1914, quando l’Inghilterra decise il blocco contro la Germania si avvalse di tutti quei precedenti che risalivano ai giorni della Guerra Civile.

 

 

Obiettivi di Fish

Hamilton Fish potè così finalmente raggiungere i suoi obbiettivi più importanti: era naufragato il piano di annessione di Santo Domingo e la questione canadese apparteneva ormai al passato. Restava da chiudere solo la rivolta di Cuba. Benché l’insurrezione si prolungasse e si fossero verificati alcuni spiacevoli incidenti, con la sua ritrovata autorità il Segretario di Stato riuscì a contenere le intemperanze degli interventisti e tenere gli Stati Uniti lontano da Cuba.

Il Segretario di Stato rifiutò il rischio di una guerra anche nel 1873 in seguito alla vicenda del vascello cubano Virginius, battente illegalmente bandiera americana: fu fermato mentre trasportava un carico di armi destinate ai ribelli cubani e le autorità spagnole fecero strage dell’equipaggio e dei passeggeri ritenendo fossero dei pirati. Vi furono 53 vittime, 8 delle quali americane. In quell’occasione gli Stati Uniti chiesero solo un indennizzo insieme alla restituzione della nave.

L’azione di Fish – come si è potuto vedere – mirava al compromesso e si fondava sulla moderazione, ovvero fare il possibile per ridurre le tensioni e gettare acqua sul fuoco. Il trattato di Washington fu il primo grande passo in direzione dell’amicizia tra Stati Uniti ed Inghilterra e servì come precedente per successivi arbitrati tra le due nazioni.

Al termine della Guerra Civile vi furono molte questioni che avrebbero potuto essere affrontate in modo irresponsabile e con gravi conseguenze. Fish ebbe la capacità di imporsi e dire di no quando necessario, fino a diventare per il presidente Grant quell’indispensabile elemento di equilibrio in un’amministrazione altrimenti tra le più erratiche ed imprevedibili della storia americana. Come si è visto, la storia diplomatica del periodo può essere in gran parte descritta in termini di personalità e di conflitti tra di loro.

Egli svolse il suo compito con tanto successo che una volta rieletto Grant nel 1872, il suo secondo mandato fu praticamente privo di eventi.