Una figura fondamentale
Sayyid Qutb
Tra gli arrestati da Nasser vi era quest’uomo. Egli diede alla sua visione di fondamentalismo una nota di anti-americanismo e di ostilità all’Occidente, che considerava moralmente corrotti.
Nato nel 1906 in un villaggio dell’Egitto centrale da una famiglia di proprietari terrieri noti per la loro fede, all’epoca della scuola imparò privatamente il Corano a memoria. Dopo i suoi studi universitari si dedicherà alla letteratura.
Trascorsi alcuni anni come insegnante e ispettore scolastico, si recherà negli Stati Uniti nel 1948 per tornare in Egitto due anni più tardi.
Aderì ai Fratelli Musulmani e dopo breve tempo si distinse come ideologo e tra i massimi esponenti del movimento stesso.
Partecipò al colpo di Stato contro re Faruq e, dopo l’attentato a Nasser del 1954, venne tradotto in carcere. Rilasciato, verrà nuovamente arrestato per essere poi impiccato il 29 Agosto del 1966.
Al contrario di Mawdudi, egli non credeva nella forza delle prediche e nell’utilità della persuasione.
L’azione sovversiva era necessaria per portare allo sradicamento violento dello Stato: per lui la jihad non aveva valore spirituale, ma assumeva significato in quanto azione fisica.