La storia di un Paese meraviglioso
Si compie la tragedia
Riusciranno a sganciarsi solo cinque cavalieri Inglesi, ultimi superstiti di quella che era diventata una vera e propria rotta. Spronando a punta di spada i loro cavalli sfiancati, nel tentativo di accelerarne il galoppo, giunsero nei campi coltivati di un villaggio. Quattro di loro caddero sotto una pioggia di sassi e di pallottole.

A meno di quaranta chilometri da questo luogo, il medico chirurgo del corpo di spedizione Bryden, tutto solo ed in sella ad un cavallo morente, fece ingresso nella fortezza di Jalalabad.
Accolto dai suoi, stremato e a corto di fiato, annunciò ai comandi la perdita di un esercito di 16.000 uomini nello spazio di una settimana.
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#EdoardoAlmagia

La rappresaglia inglese
In Inghilterra la notizia dell’annientamento di un’intera armata destò scompiglio e vasta emozione. Londra realizzò immediatamente che una grande potenza non poteva lasciare impunita una simile perdita d’onore. Subito si decise che bisognava difendere e riaffermare il proprio prestigio.
Akbar divenne emiro dell’Afghanistan e governò fino al 1845, anno della sua morte. Si dice che sia stato il padre ad avvelenarlo perché ne temeva le ambizioni.
Col sorgere della nuova stagione, perfettamente equipaggiata, una nuova armata inglese ripercorre tutta la strada in senso opposto. Sterminerà gli uomini di Akbar, libererà i prigionieri e si unirà a Kabul ad una guarnigione inglese inviata in tutta fretta da Kandahar
Per rappresaglia, il Gran Bazar è dato alle fiamme. Venne poi incendiata la Grande moschea e ridotta in cenere tutta la parte storica della città. Dai campi furono anche sradicati tutti gli alberi da frutta ed un gran numero di contadini passati per le armi.
Impartita la lezione, l’armata inglese fece in tutta fretta ritorno in India inseguita dai proiettili degli abitanti delle montagne.
Alla frontiera, il corpo di spedizione vittorioso incrocia un cavaliere solitario dalla lunga barba bianca. Era Dost-Mohammad che faceva ritorno nel suo regno. Gli Inglesi lo avevano liberato.
L’Afghanistan riuscì così a conservare la propria indipendenza.