Cresce la distanza tra Stati del Nord e quelli del Sud

Nord e Sud sempre più lontani

L’avanzata della Rivoluzione Industriale

Il Nord e il Sud si stavano inevitabilmente allontanando. L’avanzata della Rivoluzione Industriale aveva fatto del Sud un cliente dell’Inghilterra, le cui industrie avevano bisogno del cotone grezzo che vi era prodotto. L’economia di quegli Stati, quasi esclusivamente agricola, non era in grado di realizzare i necessari prodotti manifatturieri che dovevano quindi essere acquistati dall’Inghilterra al miglior prezzo possibile. I notabili del Sud erano perciò favorevoli ad una politica di libero scambio soprattutto con quest’ultima.

Nel Nord invece, in pieno clima della Rivoluzione Industriale, sorgevano fabbriche accompagnate da un capitalismo di manodopera salariale libera. Sia la classe operaia che quella imprenditoriale insistevano per essere protetti dal continuo afflusso di prodotti inglesi con i quali non potevano competere: tariffe elevate dunque per la crescente industria del Nord che invece per il Sud sarebbero state rovinose.

Per produrre più cotone servivano più schiavi ed il Sud agli occhi di tutti era il regno del cotone. Nei nuovi territori gli agrari del Sud volevano estendere il loro sistema di piantagioni per produrne di più. Al contrario, per i coloni del Nord l’intento era quello di creare delle piccole fattorie mentre per i suoi imprenditori e commercianti la priorità era costruire ferrovie ed aprire nuovi mercati.

Il problema si stava anche acquisendo una dimensione morale: nel frattempo, infatti, nel 1833 lo schiavismo era stato abolito nelle colonie britanniche, in quelle francesi nel 1848 ed in date diverse, entro la metà del secolo, nelle nuove repubbliche dell’America Latina. La servitù agricola scomparve dai possedimenti degli Asburgo nel 1848 ed in Russia venne soppressa nel 1861.

Negli Stati del Sud stava emergendo un nazionalismo locale che assumeva anche un aspetto culturale. In quelli del Nord cresceva invece il sentimento abolizionista, caratterizzato dalla contrarietà e dall’indignazione di fronte alla questione della schiavitù.

Grazie per la lettura

#EdoardoAlmagia

Negli Stati del Sud stava emergendo un nazionalismo locale

Il problema si stava anche acquisendo una dimensione morale: nel frattempo, infatti, nel 1833 lo schiavismo era stato abolito nelle colonie britanniche, in quelle francesi nel 1848 ed in date diverse, entro la metà del secolo, nelle nuove repubbliche dell’America Latina. La servitù agricola scomparve dai possedimenti degli Asburgo nel 1848 ed in Russia venne soppressa nel 1861.

Negli Stati del Sud stava emergendo un nazionalismo locale che assumeva anche un aspetto culturale. In quelli del Nord cresceva invece il sentimento abolizionista, caratterizzato dalla contrarietà e dall’indignazione di fronte alla questione della schiavitù.