La storia di un Paese meraviglioso
Nuove rotte marittime e tramonto della Via della seta
Nel XVI secolo, a seguito della scoperta da parte europea di quelle rotte marittime che portavano all’India e alla Cina, la Via della Seta rimase tagliata fuori dai grandi circuiti commerciali e ciò contribuì all’isolamento di quelle regioni.
Da lì, proveniente dall’India Vedica e attraversando la Persia, era giunto in Occidente il culto di Mitra. Stesso percorso seguì il simbolo solare della svastica che ipnotizzò Hitler e, sempre da lì iniziò, il viaggio verso oriente del Cristo nestoriano e monofisita. Pensiamo anche alle fonti orientali di Dante; al debito mistico e sapienziale con le culture asiatiche passato attraverso mondo islamico e alle regole di astinenza buddista divulgate nel cristianesimo dei Manichei.

Questo percorso ha avuto un ruolo di grande rilievo nella mediazione tra pensiero Orientale e Occidente, contribuendo a formare la nostra identità. Pensiamo ai monaci greci buddisti che re Ashoka inviò verso il Mediterraneo, agli asceti erranti che giunsero fino alla corte dei Cesari. Al principe Siddharta, la cui interpretazione cristiana attraverso Bisanzio raggiungerà la Siena di Santa Caterina e si trasmetterà nel Decameron di Boccaccio fino ad emergere nel teatro di Shakespeare. Il cardinal Baronio lo includerà nel 1583 come santo nel Martirologio Romano.
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#EdoardoAlmagia

Nuove rotte marittime e tramonto della Via della seta
Percorso inverso fece la figura del Cristo, che ritroviamo quale Buddha tra i seguaci di Mani nella Cina medioevale. Una setta islamica dell’India, quella degli Ahmaddya, sosteneva che il Cristo non era morto sulla croce, ma semplicemente svenuto. Egli è poi fuggito in India per morire e essere sepolto a Shringar.
Secondo studi recenti, è proprio nell’Afghanistan Buddista del VII secolo che apparvero per la prima volta i colori ad olio. Secoli più tardi contribuirono alla fama della pittura fiamminga del ‘400.
Nel XVII secolo la Persia si fece cedere dall’India la tutela su alcuni territori sperduti, che nessuno veramente controllava e nei quali vivevano tribù fieramente indipendenti e dall’Islam ortodosso: gli Afghani.